.
La strategia della disinformazione mondiale di sinistra si è sviluppata al punto tale che l’obiettivo attualmente è quello di conquistare un paese senza assolutamente attaccarlo fisicamente, in particolare facendo ricorso ad agenti interni che condizionano l’opinione pubblica.
Roger Mucchielli, nel suo libro “La Sovversione” del 1971 è stato uno dei primi teorici a propugnare il ricorso a false ONG (organizzazioni non governative), o “organizzazioni di facciata”, per provocare un cambiamento politico interno di un paese.
Le rivoluzioni storiche, che vengono invariabilmente presentate come il prodotto di movimenti di massa, in realtà sono frutto dell’azione di un gruppo assolutamente ristretto di cospiratori molto ben organizzati.
Il rovesciamento di Sali Berisha in Albania nel 1997 e quello di Vladimir Meciar in Slovacchia nel 1998 sono stati fortemente influenzati dall’Occidente e, nel caso di Berisha, un sollevamento estremamente violento è stato presentato come un giusto esempio di spontanea presa del potere da parte del popolo.
La comunità internazionale ed in particolare l’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) hanno falsificato i risultati del loro controllo delle elezioni in modo da assicurare il mutamento politico.
Molte delle tattiche furono riprese in Georgia nel novembre 2003, per rovesciare il presidente Edouard Chevardnadze. Furono espresse le medesime affermazioni di elezioni truccate e furono reiterate senza sosta. I media occidentali ripresero queste affermazioni, che erano state formulate ben prima dello scrutinio, senza porsi alcuna domanda.
Nel caso della recente ”rivoluzione arancione” in Ucraina, si è osservata la combinazione di attività da parte di ONG finanziate dagli USA e di mezzi di comunicazione di massa.
Le ONG hanno giocato un ruolo enorme nel delegittimare le elezioni, addirittura prima che queste avessero luogo. Non cessavano di parlare di brogli generalizzati. In altri termini, le manifestazioni di strada che si scatenarono dopo il secondo ballottaggio, vinto da Yanoukovitch, si fondavano su affermazioni che circolavano ben prima dello spoglio del secondo turno.
La principale ONG responsabile di queste accuse, il Comitato degli elettori di Ucraina, non aveva ricevuto un quattrino dagli elettori ucraini, ma in compenso era stata generosamente finanziata dai governi occidentali. I suoi uffici erano ornati di ritratti della Madeleine Albright e il National Democratic Institute era uno dei suoi principali sostenitori.
Oggi importanti settori del Dipartimento di Stato, la CIA, agenzie para-governative come il National Endowment for Democracy e ONG finanziate dal Governo, come la Carnegie Endowment for International Peace, che ha pubblicato numerose opere riguardanti la “promozione della democrazia”, hanno un punto in comune: prevedono l’ingerenza, a volte violenta, nella politica degli Stati e questa ingerenza è molto spesso utilizzata per incoraggiare l’obiettivo rivoluzionario per eccellenza, il cambiamento di regime.