La borsa crolla, il territorio va in pezzi. La priorità per Napolitano? La cittadinanza agli stranieri.

24 11 2011

Napolitano ha debordato.

Dovremmo avere il tempo e la voglia di fare come i comunisti che quando vogliono mettere alle corde qualcuno lo demoliscono con articoli sui loro giornali e “servizietti” sulle loro tv, con comitati, raccolte di firme, ironie, mazzate quotidiane e su Napolitano, comunista non pentito, avremmo 86 anni cui attingere a piene mani, dalla sua adesione al Pci alla battaglia del fronte popolare, all’opposizione all’ingresso nella Nato, alla legge maggioritaria del 1952, al sostegno all’invasione sovietica in Ungheria e poi la contrarietà agli euromissili, il sostegno al compromesso storico, la “Turco Napolitano”, la sua sostituzione con la Iervolino per mano dei suoi stessi compagni … Ed altrettanto dovremmo fare contro la cittadinanza facile agli immigrati.

Purtroppo, noi non controlliamo giornali e tv e non abbiamo tempo per raccogliere firme, noi lavoriamo…

M.S.





Da domani sui social network una domanda agli elettori e ai rappresentanti della sinistra. Un premio del valore di 1000 euro a chi risponderà esattamente.

20 11 2011

Da domani, lunedì 21 novembre e per 5 giorni verrà posta una domanda indirizzata agli elettori e ai rappresentanti politici della sinistra da 5 blog che non fanno parte del grande circuito mass mediatico conformista e “professionista” (no tv, no quotidiani).

La domanda sarà sempre la stessa e ripetuta, ogni giorno da un blog diverso, su Facebook e su OkNotizie.

Il premio, non in denaro e del valore di 1000 euro, verrà assegnato (ad insindacabile giudizio dei redattori dei 5 blog)   al primo elettore/rappresentante che fornirà la risposta esatta.





Censurato Antikom News, una delle poche voci non allineate.

6 09 2011

Censurato dagli amministratori del social okNotizie “Antikom News”, una delle poche voci non allineate al regime.

http://antikom.myblog.it/archive/2011/09/06/la-decisione-e-definitiva-chiude-dopo-3-bellissimi-anni-anti.html





Il capitale ha scelto di sposarsi con il comunismo. Il Comunismo ha vinto !

22 08 2011

1989: la caduta del muro di Berlino.  E’ la fine della guerra fredda, la vittoria del capitalismo e della religione cattolica sull’oppressione e sull’eliminazione delle differenze del comunismo.
Ma a quanto pare, 20 anni dopo, i principi indifferenzianti ( cosa sono i PACS ed i DICO se non indifferenziazione?) sono vittoriosi: le leggi dell’Unione Europea che confonde la cultura con l’economia,la fine dell’Inghilterra (l’eliminazione della camera dei Lord) con l’eliminazione dell’obiezione di coscienza, il diffondersi delle leggi eugenetiche ( Olanda e Belgio, la Svizzera, gli USA), l’eutanasia.

Il capitale ha scelto di sposarsi con il comunismo e di divorziare dalla cattolicità.

La nuova propaganda è la pubblicità che plasma una mentalità, soprattutto nei giovani, che è anti umana, individualista ed edonistica: comuncapitalismo? Capitalcomunismo? Non cambia molto la persona è annichilita. Non stupisca quindi l’alleanza con la cultura islamica: anche qui la persona non conta,  tutto è Umma.

 Nel nome della libertà si scivola ormai velocemente in una nuova dittatura, quella peggiore, quella che sposa lo Stato all’utile.

Nel nome della democrazia e della libertà, sulla scia del partito democratico dei Clinton e degli Obama, l’estetica che anestetizza prende il sopravvento sull’etica figlia del vissuto e la storia va eliminata. La società diviene senza conservanti e come un qualsiasi prodotto va consumata, ed i giovani muoiono sulle strade del sabato sera: una disperazione gaudente che abbraccia la noia della morte e rinuncia alla gioia della vita.
Ha vinto il comunismo, sembra essere la triste verità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Test antidroga obbligatorio per i dipendenti Mediaset.

24 02 2011

Test antidroga obbligatorio per i dipendenti Mediaset?

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I compagni Luca e Paolo delle Iene hanno le ore contate?

 

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Come opera la censura di sinistra sui social network

21 02 2011

Questo è l’articolo tratto dal sito Antikom News

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http://antikom.myblog.it/archive/2011/02/21/esclusivo-le-immagini-delle-rivolte-in-africa-che-il-regime.html

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che era stato postato sul Social Network OkNotizie; gli amministratori di quel social (sotto l’influenza della sinistra Telecom, che controlla anche la tv bolscevica La7), a dimostrazione di come il regime controlli ogni informazione non allineata, hanno provveduto a nasconderlo, a censurarlo,

http://oknotizie.virgilio.it/info/68d15a6474367b6c/esclusivo_le_immagini_delle_rivolte_in_africa_che_il_regime_dell_informazione_di_sinistra_non_vi_mostra._antikom_news.html#71d458e98d81746a

violando l’articolo 21 della Costituzione, che garantisce a tutti la libera espressione del pensiero.

 





La strategia della disinformazione di sinistra si è sviluppata al punto tale che l’obiettivo attualmente è quello di conquistare un paese senza assolutamente attaccarlo fisicamente, ma facendo ricorso ad agenti interni che condizionano l’opinione pubblica.

30 01 2011

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La strategia della disinformazione mondiale di sinistra si è sviluppata al punto tale che l’obiettivo attualmente è quello di conquistare un paese senza assolutamente attaccarlo fisicamente, in particolare facendo ricorso ad agenti interni che condizionano l’opinione pubblica.
  
Roger Mucchielli, nel suo libro “La Sovversione” del 1971 è stato uno dei primi teorici a propugnare il ricorso a false ONG (organizzazioni non governative), o “organizzazioni di facciata”, per provocare un cambiamento politico interno di un paese. 
  
Le rivoluzioni storiche, che vengono invariabilmente presentate come il prodotto di movimenti di massa, in realtà sono frutto dell’azione di un gruppo assolutamente ristretto di cospiratori molto ben organizzati.  
 
Il rovesciamento di Sali Berisha in Albania nel 1997 e quello di Vladimir Meciar in Slovacchia nel 1998 sono stati fortemente influenzati dall’Occidente e, nel caso di Berisha, un sollevamento estremamente violento è stato presentato come un giusto esempio di spontanea presa del potere da parte del popolo.
 
La comunità internazionale ed in particolare l’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) hanno falsificato i risultati del loro controllo delle elezioni in modo da assicurare il mutamento politico.
  
Molte delle tattiche furono riprese in Georgia nel novembre 2003, per rovesciare il presidente Edouard Chevardnadze. Furono espresse le medesime affermazioni di elezioni truccate e furono reiterate senza sosta. I media occidentali ripresero queste affermazioni, che erano state formulate ben prima dello scrutinio, senza porsi alcuna domanda. 
  
Nel caso della recente ”rivoluzione arancione” in Ucraina, si è osservata la combinazione di attività da parte di ONG finanziate dagli USA e di mezzi di comunicazione di massa.
Le ONG hanno giocato un ruolo enorme nel delegittimare le elezioni, addirittura prima che queste avessero luogo. Non cessavano di parlare di brogli generalizzati. In altri termini, le manifestazioni di strada che si scatenarono dopo il secondo ballottaggio, vinto da Yanoukovitch, si fondavano su affermazioni che circolavano ben prima dello spoglio del secondo turno.

La principale ONG responsabile di queste accuse, il Comitato degli elettori di Ucraina, non aveva ricevuto un quattrino dagli elettori ucraini, ma in compenso era stata generosamente finanziata dai governi occidentali. I suoi uffici erano ornati di ritratti della Madeleine Albright e il National Democratic Institute era uno dei suoi principali sostenitori.
  
Oggi importanti settori del Dipartimento di Stato, la CIA, agenzie para-governative come il National Endowment for Democracy e ONG finanziate dal Governo, come la Carnegie Endowment for International Peace, che ha pubblicato numerose opere riguardanti la “promozione della democrazia”, hanno un punto in comune: prevedono l’ingerenza, a volte violenta, nella politica degli Stati e questa ingerenza è molto spesso utilizzata per incoraggiare l’obiettivo rivoluzionario per eccellenza, il cambiamento di regime.  
 
 




Tunisia, Algeria, Egitto, Grecia, Albania: l’Internazionale Comunista del secolo scorso si è oggi trasformata nella Internazionale Rivoluzionaria Globale.

30 01 2011
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Pur avendo reiteratamente sottolineato che la posizione geopolitica della Federazione russa è quella di una “potenza eurasiatica”, Putin, pur prendendo in considerazione le “prospettive orientali della Russia”, non sostiene né l’esodo verso Oriente, né l’alleanza tra ortodossia e Islam.
 
Putin fonda la sua politica estera “senza illusioni” su una sorta di pragmatismo patriottico e sovranista. Per Solženicyn il pragmatismo di Putin è lungimirante perché ha salvato il retaggio nazionale e la statualità russa dalla catastrofe generata dalla capitolazione di Gorbačëv di fronte all’Occidente, impedendo che la Russia fosse incorporata nel mirabolante mondo globalizzato progressista e di sinistra.
 
Il pragmatismo sovranista  di Putin è capace di frenare l’avanzata di quelle “rivoluzioni colorate” (in primo luogo la “ rivoluzione arancione” in Ucraina) nello spazio ex-sovietico sostenute dagli Stati Uniti per impedire che si ricostituisca uno spazio imperiale russo.

Sullo sfondo del dibattito politico e geopolitico sulle “rivoluzioni colorate” è emersa la figura di Malaparte. Tecnica del colpo di Stato, infatti, è diventato il manuale dei “neo-bolscevichi liberali” e Malaparte è considerato il “Machiavelli della rivoluzione arancione”.
Confermando lo “strano e avventuroso” destino del libro vaticinato dallo stesso Malaparte, i catilinari “neo-bolscevichi liberali” traggono da Tecnica del colpo di Stato l’idea di una “rivoluzione democratica permanente ed esportabile” in grado di far montare l’”alta marea della sedizione” e di rovesciare Putin.
 

La rivoluzione conservatrice in Russia si configura come una percezione del presente in termini di “rovesciamento” tradizionalista per contrastare la rivoluzione permanente codificata da Malaparte e fomentata da quella che il ministro degli esteri russo Lavrov ha definito l’“internazionale rivoluzionaria globale”.
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Il comunista Lula protegge l’assassino Battisti. Piogge torrenziali in Brasile, 500 morti.

15 01 2011

Il comunista Lula protegge l’assassino Battisti e non lo resistuisce alla giustizia italiana.

Piogge senza precedenti in Brasile, 500 morti.

Strane coincidenze…

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Un governo diverso da quello votato dagli italiani, senza un nuovo voto, sarebbe un golpe e legittimerebbe la reazione del popolo.

11 12 2010

Un governo diverso da quello votato dagli italiani, o formato da partiti che quelle elezioni hanno perso, senza un nuovo voto, sarebbe senza ombra di dubbio un golpe e legittimerebbe ovviamente la reazione del popolo defraudato della sovranità popolare, quella sovranità popolare cui la Costituzione assegna la supremazia e che i golpisti vorrebbero calpestare.

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Art.1 “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

RESISTERE!

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